sabato, 26 agosto 2006
E' tornato. Silvio Berlusconi è tornato sulla scena politica, ospite di Comunione e Liberazione a Rimini. E' tornato per dire qualche banalità politica e per fare un paio di numeri d'avanspettacolo. Memorabile quello sugli effetti del trapianto di capelli. Silvio è tornato dopo un lungo riposo nella sua reggia sarda. Dove, secondo le cronache locali, ha dato il meglio di sé al Billonaire dell'amico Briatore, circondato da Lele Mora e da un gruppetto selezionato di veline. Poi è stato avvistato al Pepero e in un altro paio di locali frequentati dalla razza cafona e dalle solite veline.L'apice lo ha toccato nel giorno di Ferragosto quando si è dedicato agli effetti speciali e ha stupito i suoi ospiti di Porto Rotondo mimando l'eruzione di un vulcano in perfetto stile Las Vegas. Chiamati dai vicini sono accorsi vigili del fuoco e Protezione civile. E'proprio il caso di dire che quello di Silvio è stato il riposo del guerriero...
venerdì, 18 agosto 2006
Stiamo per infilarci nel pantano libanese. La Francia si sfila e cerca di cavarsela con 200 uomini. La Germania si limita a un intervento navale e l'Italia con D'Alema e Prodi in versione export rischia di accollarsi tutto il peso della missione. Un figurone, certo, ma l'Italietta che conosciamo è in grado direggere un peso del genere?
mercoledì, 09 agosto 2006
Sarà l'estate di Cicciobello (Rutelli) e di Perfurbi (Casini). Le cronache politiche d'agosto saranno dominate dalle loro mosse. I due si sono già in pole position per mettere insieme un Grande Centro postdemocristiano costruito sulle macerie dei due Poli. Non a caso, Cicciobello si mostra sempre più pio e sensibile agli interessi del cardinal Ruini. Non a caso Pirfurbi ha già fatto sapere di essere pronto - a certe condizioni - a dare una stampella all'attuale maggioranza. Naturalemnte "per il bene del Paese".
martedì, 01 agosto 2006
La Sardegna è un'isola sotto sequestro. Airone, la compagnia aerea privata che dovrebbe garantire i collegamenti con il Nord dell'isola (in esclusiva) e con il Sud (dove ha sostituito Alitalia) è al collasso. Negli ultimi tre giorni ha cancellato 87 voli lasciando a terra quasi 9.000 passeggeri. Naturalmente Airone incassa i contributi pubblici per la cosiddetta "continuità territoriale". La cosa assurda è che si tratta della prima compagnia aerea privata italiana: 25 per cento del mercato. Ovviamente l'incazzatura è tanta, ma nessuno fa nulla. Anzi, l'inneffabile presidente della Confindustria in un'intervista al Wall Street Journal se la prende con il governo perché farebbe troppo poco per le "liberalizzazioni" e non mostrerebbe la necessaria sensibilità al mercato. Se il modello delle nostre privatizzazioni è quello offerto da Airone o dalla Società Autostrade, ci vuole la faccia come il culo per parlare come Montezemolo...