martedì, 28 novembre 2006
Quando un capo sta male, si sa, collaboratori e cortigiani si affrettano a minimizzare. Ma quando si tratta di Berlusconi c'è sempre qualcosa di troppo. E così, dopo il collasso di Montecatini, i suoi si sono affrettati a diffondere cazzate tipo: non è successo niente, si è lasciato prendere dall'emozione, ha scherzato con chi gli stava attorno, ha deciso di tornare a casa solo perché aveva praticamente già detto tutto, ha deciso lui un piccolo ricovero per qualche banale accertamento, ecc. ecc. Naturalmente sabato prossimo Silvio sarà in piazza per manifestare contro il governo. C'è da crederci? Vedremo. Ma Silvio, si sa, è immortale
postato da: felicesaulino alle ore novembre 28, 2006 10:49 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, berlusconi, centrodestra
lunedì, 20 novembre 2006
Pado-Schioppa, il ministro della Finanziaria più contestata del dopoguerra, lo stimato banchiere dal profilo british fatto a pezzi anche dal Financial Times, cerca di rifarsi il look, di cancellare l'immagine di tecnocrate che rischia di restargli cucita addosso per tutta la vita. E così va da Fazio per un'intervista leggera, ma finisce per dire che il suk parlamentare apertosi sulla manovra "non ha un significato negativo"...C'è da restare senza parole.
postato da: felicesaulino alle ore novembre 20, 2006 18:58 | Permalink | commenti
categoria:politica, finanziaria, padoa-schioppa
mercoledì, 15 novembre 2006
Domani la maggior parte dei giornali non sarà in edicola. Il sindacato dei giornalisti ha proclamato un altro sciopero, questa volta senza preavviso, contro gli editori che da 625 giorni si rifiutano di aprire le trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Ma strillare contro gli editori cattivi non serve a nulla. E anche lo sciopero è un'arma spuntata. Forse sarebbe il momento per fare sul serio. Intanto chiamando carabinieri, guardia di Finanza e ispettori del lavoro in tutte quelle redazioni (e sono tante) dove l'informazione è in mano a ragazzi che non hanno mai visto un contratto e spesso lavorano gratis pagandosi perfino cellulare e benzina. E' contro decine di leggi dello Stato. Ci vuole tanto a chiedere il rispetto di regole e leggi? Ma forse sarebbe anche il momento per un soprassalto di dignità. Nel mio romanzo, Exit poll, ci sono direttori e noti commentatori che scrivono sotto dettatura, si chiedono lavoretti sporchi a giovani cronisti, si nascondono responsabilità penali di personaggi pubblici che hanno provocato stragi. Nel mio romanzo le interviste ai politici sono concordate con gli interessati, rilette e corrette dagli intervistatori che a volte arrivano a inserire perfino qualche domanda. Tutto vero. E' quello che abitualmente avviene nei giornali. Possibile che il sindacato dei giornalisti non faccia nulla per tornare alla decenza? Forse sarebbe il momento di utilizzare lo sciopero per mettere in rete un giornale vero con notizie scomode. Con un'inchiesta degna di questo nome. Che so, sulle collusioni tra politica e criminalità in una qualsiasi regione italiana. Con almeno un commento al vetriolo. Tanto per fare un esempio, si potrebbe chiedere al vertice della Confindustria di pretendere le dimissioni dal vicepresidente Tronchetti Provera, visto che nella sua azienda (Telecom) è stato organizzato il più grande spionaggio illegale della storia italiana. Si potrebbe aprire un serio dibattito sulla sclerosi della nostra classe politica e sull'oscuramento di un'intera generazione, quella "invisibile" per cui si batte tra mille difficoltà uno come Mario Adinolfi. Insomma, ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta. E' chiedere troppo?
postato da: felicesaulino alle ore novembre 15, 2006 13:02 | Permalink | commenti
categoria:informazione, sciopero, giornalisti
lunedì, 13 novembre 2006
"Romano ha una strategia...ha deciso di parlare chiaro...di rivolgersi direttamente agli elettori". Sono le parole che consiglieri e amici di Prodi adesso usano per spiegare quell'improvvido: "Il Paese è impazzito" pronunciato sabato da premier. La verità è che quando un capo di governo se la prende con "il Paese" è arrivato al capolinea.
postato da: felicesaulino alle ore novembre 13, 2006 08:29 | Permalink | commenti
categoria:prodi, governo
giovedì, 09 novembre 2006
Bettino Craxi, di cui Giuliano Amato fu per anni braccio destro e testa pensante, lo definì "professionista a contratto". Ed effettivamente da allora in poi il Dottor Sottile ha sempre messo la sua intelligenza al servizio del potere di turno. Lo fece con D'Alema, all'epoca della Cosa Due, per pilotare i socialisti verso Botteghe Oscure. Lo fece ancora con D'Alema in funzione anti-Prodi all'epoca della Fondazione Italianieuropei, cercò di farlo con la Margherita quando la stella del lider Maximo andò offuscandosi. Adesso è il momento dello smarcamento dal governo Prodi, di cui fa parte. Con un uno-due micidiale, il Dottor Sottile in soli due giorni ha fatto sapere d'aver sofferto per l'indulto (resta da capire perché non lo ha detto quando il provvedimento fu approvato) e di non essere d'accordo con la Finanziaria che taglia i fondi per la sicurezza. A quando il prossimo contratto?
postato da: felicesaulino alle ore novembre 09, 2006 12:05 | Permalink | commenti
categoria:prodi, amato, governo
lunedì, 06 novembre 2006
Dopo aver evitato lo sgambetto del senatore Pallaro, con una generosa elargizione a favore degli italiani all'estero, adesso il governo è nelle mani del senatore a vita Giulio Andreotti che non ha ancora deciso (parole sue) se votare per la Finanziaria. Ma allora perché Prodi continua a ripetere che governerà fino alla fine della legislatura? E -soprattutto - perché varare una manovra economica che sta scontentando tutti?
postato da: felicesaulino alle ore novembre 06, 2006 15:41 | Permalink | commenti
categoria:prodi, governo, andreotti