venerdì, 29 dicembre 2006
Non è andato male Romano Prodi nella conferenza stampa di fine anno. Non ha balbettato. Ha schivato le poche, pochissime domande che avrebbero potuto metterlo in difficoltà. Ma la caccia al Professore è cominciata da tempo e i Grandi giornali (si fa per dire) vi partecipano in nome e per conto dei loro (si fa per dire) editori. Tanto per fare un esempio, La Repubblica dell'Ingegner De Benedetti considera "evasivo" e "generico" il discorso di fine anno, ecc, ecc. Nessuno lo dice ma la sopravvivenza del Professore a Palazzo Chigi è legata alla privatizzazione dell'Alitalia per la quale sono in corsa tutti gli imprenditori che adesso puntano alla spallata, che poi sono i padroni dei giornali e gli sponsor dei vari Rutelli, Veltroni, Casini e soci. Insomma, il destino di Prodi è legato alla svendita dell'Alitalia. Se il Prof. mette le ali potrebbe diventare meno "evasivo" e "generico" e restare ancora un po' a Palazzo Chigi.
postato da: felicesaulino alle ore dicembre 29, 2006 10:58 | Permalink | commenti
categoria:prodi, alitalia, governo, privatizzazioni
lunedì, 25 dicembre 2006
Nemmeno nel discorso di Natale il Papa ha evitato di occuparsi di piccole cose italiane. Il passaggio sull'eutanasia era un chiaro riferimento al caso Welby. Avergli rifiutato i funerali religiosi potrebbe costare caro alla Chiesa. Ma il Vaticano se ne frega. Innescare la bomba etica serve alla politica di monsignor Ruini. Serve a mandare in frantumi quello che resta dell'Ulivo...
postato da: felicesaulino alle ore dicembre 25, 2006 13:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica vaticano etica
martedì, 19 dicembre 2006
"Libera e bella", al secolo Luca Cordero di Montezemolo, entrerà in politica. Il soprannome se lo conquistò molti anni fa, per via del capello lungo morbidamente esposto al vento che ricordava lo spot di un noto shampo. Aspira al posto di Berlusconi, appena operato al cuore negli Usa, come leader del centrodestra. Ma sarà prima di tutto il leader del partito della Confindustria. La Confindustria del vicepresidente Tronchetti Provera che è rimasto dov'era anche se la sua azienda (Telecom) è stata protagonista del maggior spionaggio illegale della storia del Paese. La Confindustria di Benetton e dei signori delle Autostrade che incassano gli aumenti dei pedaggi, si dividono grossi dividendi e accumulano tre miliardi di euro di lavori arretrati sulla rete. "Libera e bella" è anche presidente della Fieg, la federazione degli editori di giornali, quelli che vogliono scardinare il contratto nazionale dei giornalisti e hanno riempito le redazioni di precari, pagati spesso otto (sì, otto) euro a pezzo...
postato da: felicesaulino alle ore dicembre 19, 2006 11:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, montezemolo, confindustria
venerdì, 15 dicembre 2006
Si agita Piero Fassino, in questi ultimi tempi si agita parecchio. Preoccupato dal calo di consensi del governo, cerca di smarcarsi da Prodi chiedendogli la cosiddetta fase due ma si prende un bel vaffa... Terrorizzato dall'attivismo della sinistra Ds che minaccia la scissione, continua a parlare di Partito Democratico e cerca di ricucire con il lider Maximo, ma il Pd forse non si farà mai e i rapporti con D'Alema restano freddi. E allora? Che s'inventa Piero il lungo? Una bell'intervista a Telecamere per mettersi sotto l'ala del cardinal Ruini e iscriversi definitivamente a quel Partito di Dio che piace tanto a Cicciobello Rutelli. E che dice il candido Piero nell'intervista? Che lui è "personalmente" contrario alle coppie gay e all'aeutanasia. "Personalmente", capito? Più debole di così...
postato da: felicesaulino alle ore dicembre 15, 2006 10:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, fassino, pacs chiesa
lunedì, 11 dicembre 2006
Vado a PiùLibri, la fiera romana della piccola editoria, per tre giorni di fila. E per tre giorni di fila frequento il nuovo "spazio blog". Che delusione! Giovedì 7, primo giorno: si parla di "blog e politica". M'illudo di sentire qualcosa di originale. Invece trovo blogger di regime che fanno tifo (da stadio) per la destra o per la sinistra. Sembra "Agonia d'un decennio", la New York di trent'anni fa descritta da Puig: "Neri con neri, bianchi con bianchi, lesbiche con lesbiche...". Ognuno con la sua tribù...Solo Mario Adinolfi accenna alla "portata dirompente" del mezzo e dice che va usato, e lui lo fa, "come strumento di lotta politica" dal basso per scardinare la gerontocrazia che ha surgelato i partiti. Secondo giorno, venerdì 8. E' il momento di "piattaforme e aggregatori". Penso che sarà meglio, perché ci sono molti di quelli che contano. Altra delusione. Sento parlare tanto, troppo, di filtri, controlli, scremature. Ma la rete non doveva essere orizzontale? Solo Tiziano Caviglia lascia perdere i filtri per occuparsi in maniera professionale di aggregazione automatica e illustrare il metodo della sua SocialDust. Terzo giorno. Sabato 9. Tocca ai "circoli di lettura". In realtà ne parlano solo in tre: il professor Bennato, Luca Ferrieri e Maurizio Caminito (che sono direttori di biblioteche). Poi non si capisce più nulla. C'è il piccolo editore che si diffonde sul suo "blog di redazione", una specie di Grande fratello. E c'è pure la web-marketing che lavora per Rcs e pensa solo a promuovere - via blog - gli autori della ditta. Una roba tutta calata dall'alto, come è nella natura della pubblicità. Ma è contro natura? Il blog non è bidirezionale, orizzontale e quindi democratico? Il coordinatore Leo Sorge, sapendo cos'è un blog, cerca di riportare il dibattito entro confini accettabili. Almeno lui si muove da professionista e da conoscitore della rete. Blog-Blog-Urrà!
postato da: felicesaulino alle ore dicembre 11, 2006 12:27 | Permalink | commenti (2)
categoria:blog politica editoria
giovedì, 07 dicembre 2006
E vai! Sulla giostra della privatizzazione Alitalia sono già saliti alcuni big. Imprenditori veri, naturalmente. Tutta genta in grado di risanare la compagnia aerea nazionale distrutta dalla politica e dalle clientele. Bravi. I candidati all'acquisto dell'Alitalia daranno vita a una bella gara. Che vinca il migliore! Sarà anche divertente vedere se Carlo De Benedetti, editore di Repubblica, dell'Espresso e di alcuni giornali locali ripeterà anche questa volta (come fece prima delle elezioni politiche in un'intervista al Corriere della sera) che Prodi può fare solo l'amministratore delegato e bisogna puntare su Rutelli e Veltroni. E Della Valle? Gli basteranno l'antiberlusconismo degli ultimi tempi, l'amicizia di Mastella e lo stretto legame con Luca Montezemolo. Per il momento quello più vicino alla pole position sembra il fondatore di AirOne Carlo Toto. Messa da parte (per il momento) le simpatie berlusconiane e l'amicizia per Lunardi si è buttato (vedi post precedente) su Bazoli...
postato da: felicesaulino alle ore dicembre 07, 2006 19:16 | Permalink | commenti
categoria:privatizzazioni
lunedì, 04 dicembre 2006
L'Alitalia verrà privatizzata e Carlo Toto, il costruttore che 11 anni fa ha fondato Air One, sta mettendo a punto una sua proposta. Ha buone, anzi ottime possibilità di farcela. Per una serie di motivi: verrà affiancato dalla Banca Intesa del prodiano Bazoli, lavora nel settore delle opere pubbliche, ha sempre avuto stretti rapporti con il potere politico del momento. Tra l'altro, è già entrato da tempo nell'azionariato delle autostrade abruzzesi. Il problema, al di là di ogni altra considerazione, è che Air One (almeno come servizio) rischia di far rimpiangere l'Alialia. Se scorrete questo blog potete trovare un post del primo agisto: "Hanno sequestrato la Sardegna" in cui si parla di Air One che riesce a cancellare 87 voli in tre giorni lasciando a terra migliaia di passeggeri. Chi è costretto a volare tra Alghero e Roma, tratta servita dalla sola Air One, sa di cosa parlo...
postato da: felicesaulino alle ore dicembre 04, 2006 10:34 | Permalink | commenti
categoria:alitalia airone trasporto aereo