lunedì, 26 marzo 2007
Le foto del barcone di Della Valle con vallette, trans, politico eccellente e tanta cocaina sono solo la conferma del GRANDE RICATTO in corso tra i poteri che contano. E la conferma (pure) della manina dei servizi, degli spioni di Telecom o simili che si nasconde dietro foto, intercettazioni e dossier finiti nelle mani dei magistrati di Potenza. Il problema è che l'informazione non riesce più a fare quello che dovrebbe: il cane da guardia del potere...Il cane da guardia è stato messo a cuccia. La prova? Secondo quello che scriveva stamattina Grignetti sul sito della Stampa Della Valle avrebbe comprato le foto dal solito Corona attraverso il settimanale Oggi. E chi pubblica Oggi? La Rcs, la Casa editrice del Corriere della Sera. E chi troviamo tra gli azionisti della Rcs? Della Valle, naturalmente. Ma se andate sul fronte dell'altro grande quotidiano nazionale, Repubblica, nelle mani di De Benedetti, troverete altre anomalie. Basta avere la voglia di cercarle. Io alcune "anomalie" dell'informazione ho cercato di metterle dentro Exit Poll. Sotto forma di romanzo. Ma gli episodi sono tutti veri...
postato da: felicesaulino alle ore marzo 26, 2007 15:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, letteratura, informazione, ricatti
mercoledì, 21 marzo 2007
Adesso che le foto di Sircana sono state pubblicate, sarebbe il caso di domandarsi chi le ha scattate. E' credibile che un paparazzo qualsiasi abbia seguito senza problemi il portavoce del premier e sia riuscito a fotografarlo sempre senza problemi mentre si fermava con la macchina accanto a un trans? E se le foto facessero parte dell'azione di dossieraggio di cui quel po' che è emerso sullo scandalo Telecom dà solo una pallida idea? D'altra parte l'obiettivo non era Sircana, ma il presidente del Consiglio Romano Prodi. Premier da indebolire e da sostituire al più presto con un governo istituzionale. E vogliamo parlare dei centomila euro (centomila!) pagati da un settimanale del maggior gruppo editoriale italiano per le foto di Sircana poi rimaste nel cassetto del direttore di Oggi? Questa volta - sostengono i maligni - un favore a Prodi. In cambio di che cosa?
postato da: felicesaulino alle ore marzo 21, 2007 12:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, prodi, ricatti, sircana
sabato, 17 marzo 2007
Il rapimento di Daniele Mastrogiacomo e lo scandalo di Vallettopoli consentono ai media di oscurare la partita in corso sulle telecomunicazioni. Telecom è in vendita. Gli svizzeri sono a un passo da Fastweb. Il resto delle nostre Tlc è già quasi tutto in mano straniera. Vodafone batte bandiera inglese, Wind è egiziana, Sky è di Murdoch. Ma nessun giornale ci spiega quando è accaduto che le multinazionali delle Tlc hanno deciso di prendersi l'Italia. Il cavallo di Troia sono state le privatizzazioni. E la Commissione europea difende le multinazionali. La prova? Quando il governo ha cancellato i costi delle ricariche sui cellulari la commissaria europea Viviane Reding ha sollevato "dubbi" sulla procedura. Una volta, ai tempi della tanto vituperata Prima Repubblica, la politica c'era ancora. Adesso il potere è tutto nelle mani delle multinazionali.
postato da: felicesaulino alle ore marzo 17, 2007 09:25 | Permalink | commenti
categoria:politica, telecomunicazioni, telecom
venerdì, 09 marzo 2007
Mentre Daniele Mastrogiacomo, nelle mani dei talebani, rischia la vita i giornali italiani grondano retorica sulla libertà d'informazione. C'è perfino chi ha ricordato la mitica frase di Bogart giornalista nel film "L'ultima minaccia": "E' la stampa bellezza e tu non ci puoi fare niente". Ma il film di Bogart è del 1952 e la realtà odierna della "libera stampa" è molto più prosaica. L'altro giorno un quotidiano sardo apriva il giornale con questo titolo: "Quattro tori sulla sopraelevata". E sotto, sempre in prima pagina, il taglio centrale era dedicato alle pecore (sic!): "Strage di pecore". Se Daniele rischia la vita è anche perché l'informazione è a questo livello.
postato da: felicesaulino alle ore marzo 09, 2007 10:48 | Permalink | commenti
categoria:media, informazione
giovedì, 01 marzo 2007
Anche se Prodi, dopo averla scampata al Senato, torna a inneggiare alla "autosufficienza" della maggioranza, il destino del governo è segnato. Resta solo da capire se durerà fino alle amministrative di maggio.
postato da: felicesaulino alle ore marzo 01, 2007 18:11 | Permalink | commenti (1)
categoria:prodi, maggioranza, governo