categoria:politica, elezioni, fini, centrodestra
Sei deputati e quattro senatori eletti nelle liste del PDL più quello che Mastella riusciva a tirar su con l'Udeur. E' l'accordo che - secondo una autorevolissima fonte - Berlusconi ha firmato con Mastella prima che Lega e An si mettessero di traverso e facessero saltare tutto. Fino alle elezioni europee del 2009, quando Mastella farà valere la carta firmata dal Cavaliere e pretenderà una candidatura per Strasburgo.
D'Alema e Prodi per ora fanno buon viso a cattivo gioco, ma sono pronti a fare a pezzi Veltroni il giorno dopo le elezioni. A fargli pagare le liste dei candidati, la campagna elettorale berlusconiana, il tipo di Pd che ha messo in piedi. Insomma, tutto. Questo se SuperWalter (Veltroni) non supera la soglia del 35 per cento...Ma se la supera, il centrosinistra è suo...La partita è tutta qui.
Et voilà, anche Sarkozy è finito. Le lezioni amministrative sono state un disastro. E domani - al ballottaggio - rischia di perdere anche il comune di Marsiglia. E' la fine (rapidissima) di un mito mediatico. Crollato nei sondaggi, Sarko, raccontano i giornali, sta cercando di correre ai ripari con un recupero di sobrietà: via i Ray Ban, basta con le passeggiate mano nella mano con Carla Bruni, niente sovraesposizioni, eccetera eccetera. Non basterà. Sarko ha puntato tutto sui media, ma chi d'immagine ferisce d'immagine perisce. Una lezione che potrebbe far bene anche ai nostri candidati premier. Speriamo.
All'ombra della lista dei 400 cittadini italiani con conti in Liechtenstein, si sta giocando una strana partita. La lista dei quattrocento evasori fiscali italiani assomiglia a un'altra celebre lista: quella della P2 che fu resa nota solo in parte. La lista di Vaduz, ha tutta l'aria d' una bomba innescata alla vigilia delle elezioni con la minaccia di fare strage di leader e candidati. Un'altra partita di ricatti che, non a caso, ha già visto uno scontro durissimo tra Visco e i magistrati della Procura di Roma che hanno fatto sequestrare l'elenco. Ed è solo l'inizio...
Quello di Antonio Bassolino ormai è un caso che alle prossime elezioni rischia di portarsi dietro tutto il Pd di SuperWalter (Veltroni). Il governatore della Campania dice che resta al suo posto per "aiutare il prefetto De Gennaro a risolvere "il problema della monnezza e giura di non aver "fatto nulla di male". Certo, nella tragedia dei rifiuti napoletani le responsabilità sono ben divise tra centrodestra, centrosinistra, camorra e privati alla Romiti (leggi Impregilo). Ma adesso Bassolino è sotto processo e Walter Veltroni non ha la forza di spingerlo a farsi da parte. Oggi non ha trovato nulla di meglio che affidarsi alla "coscienza" del compagno di partito...E' proprio il caso di dire: Capitale corrotta, Regione infetta...