mercoledì, 31 dicembre 2008
Il Giornale, il quotidiano di Berlusconi oggi intervista (si fa per dire) Berlusconi. Una cosa senza vergogna in cui il presidente del Consiglio anticipa l'anno che verrà con uno spottone in cui - con supremo sprezzo del ridicolo - presenta se stesso come leader transazionale. Sempre sulla prima pagina dell'ultimo numero del 2008 il Giornale ci regala un'altra puntata della campagna contro "L'Italia dei favori" di Antonio Di Pietro. A questo punto, il quotidiano potrebbe anche cambiare nome:  "La Voce del Padrone" sarebbe perfetto per dichiarare onestamente la sua vera funzione. Intanto la sinistra continua a balbettare. Buon anno....
postato da: felicesaulino alle ore dicembre 31, 2008 11:32 | Permalink | commenti
categoria:politica, media, berlusconi, governo
venerdì, 26 dicembre 2008
Si vota anche in Sardegna dove Soru è destinato a perdere. Per il Pd la resa dei conti potrebbe arrivare quindi anche prima delle elezioni europee. D'Alema ha già sparato contro il Pd veltroniano, ma non è che con Max al timone "l'amalgama mal riuscito" si trasformerebbe in un partito vero. In un Paese normale, un leader come D'Alema che in passato ha perso tutte le battaglie sarebbe già in pensione. La resa dei conti nel centrosinistra rischia quindi di trasformarsi in un suicidio, in una vera e propria  "resa dei tonti".
postato da: felicesaulino alle ore dicembre 26, 2008 13:14 | Permalink | commenti
categoria:politica, dalema, veltroni, partito democratico
mercoledì, 17 dicembre 2008
Tra elezioni rovinose, scandali, indecisioni, errori ed orrori dell'ex SuperWalter, il Pd si avvia rapidamente verso il coma politico. Ma anche il Pdl perde consensi. Gli spot di Burlesconi non bastano più e il centrodestra si rivela per quello che è. Meglio così, almeno ce li togliamo tutti dalle palle e ci affidiamo a una classe dirigente dove è vietato essere ex.
postato da: felicesaulino alle ore dicembre 17, 2008 18:41 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, berlusconi, veltroni, partito democratico
lunedì, 08 dicembre 2008
E' tornata Tangentopoli. Anzi, non è mai finita. Adesso non c'è nemmeno la scusa di Craxi, che - piaccia o no - con i soldi faceva anche politica. Lo scontro fra le Procure di Salerno e Catanzaro fa dire al ministro Alfano (ex segretario di Berlusconi) che è arrivato il momento di mettere mano alla riforma della magistratura. I dalemiani approvano. E Violante, ora che gli scandali colpiscono pesantemente anche amministrazioni a guida ex Pci, fa un altro passo verso la Corte costituzionale e dice che è ora di cambiare, perché i magistrati hanno troppo potere. Che schifo! Certo, lo spettacolo offerto dallo scontro fra Procure è brutto, ma le guardie sono sempre meglio dei ladri. O no?
postato da: felicesaulino alle ore dicembre 08, 2008 15:55 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, giustizia, violante