sabato, 31 gennaio 2009
Che fine ha fatto Silvio Berlusconi? In Parlamento, si sa, va il meno possibile. A Palazzo Chigi, si sa, c'è Gianni Letta. Il premier si è fatto vedere la settimana scorsa in Sardegna per sostenere l'oscuro Cappellacci che corre per la poltrona di governatore. Poi è sparito. Influenzato, è stata la versione ufficiale. Ma non ha trovato il modo di dire una sola parola sulla Fiat che minaccia di licenziare migliaia di persone. Sulla Calabria che frana. E su tutti i guai (troppi) che stanno mettendo in ginocchio questo didgraziato Paese. Il problema, come sempre, è l'assenza dell'opposizione.
domenica, 25 gennaio 2009
Se Berlusconi si è ormai trasferito in Sardegna per sostenere il candidato Pdl alla successione di Soru, vuol dire che ha sniffato i sondaggi e si è reso conto che le elezioni regionali di febbraio rischiano di finire male. Cappellacci è un candidato incolore, un signor nessuno. Stando così le cose Renato Soru, l'Obama di San Luri, rischia di vincere le elezioni. Se ce la fa, il giorno dopo, spregiudicato com'è, dice che nel Pd solo lui è in grado di battere Berlusconi e si candida alla successione di Veltroni.
venerdì, 16 gennaio 2009
Dice di essere "orgoglioso" Antonio Di Pietro. Orgoglioso della testimonianza di ieri ai giudici di Napoli che renderà pubblica appena gli inquirenti glielo consentiranno. Non dice Di Pietro se è anche orgoglioso delle telefonate del figlio che chiedeva favori a Mautone. Non dice se è orgoglioso dei membri del suo partito sotto inchiesta. Uno addirittura per sospetti rapporti con la criminalità organizzata. Il problema è che Di Pietro ha perso l'innocenza e perderà un bel pacco di voti che stava per sottrarre al Pd di Veltroni. E Berlusconi ringrazia. Non a caso, fiutata la preda, " Il Giornale" ( di famiglia) da due settimana apre la prima pagina con articoli e commenti per sputtanare l'ex Pm più amato dagli italiani.
domenica, 11 gennaio 2009
Ex leader d'un partito (AN) che Burlesconi gli ha prima comprato e poi svuotato, Gianfranco Fini ha deciso di giocarsi l'ultima a carta che ha in mano: il ruolo istituzionale. E così dalla presidenza della Camera ha imboccato il cammino per nuove poltrone (da Palazzo Chigi al Quirinale) da conquistare (si fa per dire) con l'appoggio di ciò che resterà dell'attuale Pd veltroniano. Un'operazione del genere, presuppone però una completa rigenerazione democratica. Infatti l'ex segretario del postfascista Msi si è messo a condannare prima il fascismo e poi la Chiesa di Pio XII, che chiuse gli occhi di fronte alle leggi razziali. Dulcis in fundo, il "compagno" Fini, dopo aver accettato tutto, ma proprio tutto da Berlusconi, ieri ha lanciato una proposta di riforma della giustizia che anche Veltroni potrebbe sottoscrivere. Senza vergogna? Sì, proprio senza vergogna.
lunedì, 05 gennaio 2009
La Campania sta diventando la tomba del Pd. Incurante degli scandali, Bassolino resiste. Anzi, continua a dettare legge. La nuova giunta comunale l'ha imposta lui contro Veltroni. Il commissario straordinario del Pd si è dimesso, il partito è nella tempesta e l'ex SuperWalter è alla frutta. Ma la situazione politica in Campania la dice lunga anche sul centrodestra, con un sottosegretario in carica, un ex ministro intercettati e indagati dalla magistratura per rapporti con la camorra. Per non parlare di Bocchino, vicecapogruppo del Pdl alla Camera, finito nell'inchiesta sugli affari del faccendiere Romeo. Il confine tra legalità e illegalità è saltato. Ma il presunto segretario del Pd e il presidente del Consiglio (Bugiardoni) fanno finta di niente. Alleluia!