mercoledì, 29 aprile 2009
La scena descritta da Repubblica è quella di Berlusconi che domenica notte arriva all’aeroporto di Napoli Capodichino e dà alla scorta un “indirizzo insolito”: un locale per banchetti  di Casoria, paesone nel cuore della Gomorra camorristica raccontata da Saviano. Sarebbe una sorpresa del premier per i 18 anni di Naoni,, aspirante velina figlia di un impiegato comunale, che lo chiama “papi”. Oggi i giornali sono pieni dello sfogo di Veronica incazzata nera con il marito-sultano per Naomi e per la corte di veline di cui Lui si circonda. Ma nessun giornale, dico nessuno, sottolinea adeguatamente la curiosa “coincidenza” del blitz di Casoria con il qauattordicesimo vertice sull’emergenza rifiuti presieduto da Berlusconi a Napoli la mattina dopo (lunedì). E’ possibile immaginare Burlesconi, che sarà pure un sultano ma  a suo modo è un esteta,  dirigersi spontaneamente verso un paesone da terzo mondo (vedi Saviano)  per fare una sorpresa a una ragazza di 18 anni figlia di un impiegato comunale? No. Non è credibile. E la “coincidenza” del vertice sui rifiuti convocato per il giorno dopo?  Sarebbe il caso di approfondire o no? Ma ci vorrebbe un’opposizione. Purtroppo il Pd è quello che continua a tenere Bassolino al suo posto e candida pure qualche suo fedelissimo per le europee di giugno. Quanto all’informazione, meglio lasciar perdere…
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categoria:politica, berlusconi, rifiuti, bassolino
domenica, 26 aprile 2009
Tra una regatina a bordo del suo Ikarus e una festa per i 60 anni organizzata con gli ex della federazione giovanile comunista da cui spiccò il volo, Massimo D'Alema annuncia il ritorno a incarichi operativi nel Pd. La notizia viene data oggi dal Riformista, il quotidiano degli Angelucci che fiancheggia il "lider Massimo". Più che un annuncio, è una minaccia. Perché il più intelligente dei leader pstcomunisti è stato anche il maggior responsabile della crisi della sinistra. Nel 1996 con l'attacco all'Ulivo prodiano in nome della superiorità dei partiti e della "politica". Poi con l'annuncio della "rivoluzione liberale" del Pds che allora guidava. Poi con l'assunzione della guida del governo senza legittimazione elettorale. Poi con il disastro della elezioni regionali che trasmormò in un referendum personale. Poi con l'ennesima abiura e l'ennesimo scioglimento del partito ex comunista nel contenitore del Pd. In altri Paesi, i leader sconfitti vanno a casa, D'Alema ha collezionato sconfitte su tutti i fronti,  eppure adesso vuole tornare. Evidentemente non gli basta aver costruito una splendida carriera sulle macerie d'una sinistrra che ha contribuito a demolire....
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categoria:politica, dalema, partito democratico
sabato, 18 aprile 2009
Ci ha preso gusto Silvio Berlusconi e oggi torna (per la settima volta) sul palcoscenico del terremoto per l'ennesimo spot. Da qui alle elezioni di giugno sarà uno spottone continuo, a base di promesse. E con una parola d'ordine: "Tutto va bene": Il questo modo, il Grande Venditore Burlesconi, oscurerà tutti, alleati e avversari (si fa per dire), incassando un grande risultato elettorale. Intanto guai a disturbare, guai a sollevare dubbi, fare domande, chiedere risposte. Il caso Santoro, a cui oggi il Giornale del Padrone, dedica ben otto pagine è esemplare e deve suonare come avvertimento a tutti i media. Eppure qualche risposta un'opposizione appena degna di questo nome dovrebbe pretenderla dal premier e dal suo governo. Per esempio, sul telegramma appena ritrovato tra le macerie del Comune, un telegramma inviato a Palazzo Chigi  cinque giorni prima del terremoto dal sindaco dell'Aquila. Vale la pena di riportarne il testo: "In relazione ai gravi e perduranti episodi d eventi sismici il cui inizio risale al 16 gennaio scorso...chiedesi urgente e congruo stanziamento di fondi per prime emergenze, nonché dichiarazione stato di emergenza..." Già, se ci fosse l'opposizione....Il problema è che nell'Abruzzo che declassava il rischio sismo dell'Aquila c'era un governatore di centrosinistra: Ottaviano Del Turco, poi costretto a dimettersi per lo scandalo Sanità....
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categoria:politica, berlusconi, terremoto santoro
sabato, 11 aprile 2009
Oggi il Giornale, organo personale di Burlesconi, attacca a testa bassa Santoro accusandolo di sciacallaggio televisivo? La colpa? Giovedì sera ad AnnoZero l'ex Masaniello televisivo si è permesso di rilevare che nella gestione del terremoto abruzzeso non tutto è stato perfetto come si voleva far credere. Insomma, la Protezione civile s'era fatta cogliere alla sprovvista.  Per esempio, non c'era lo stato di allerta, non esisteva una mappa per le tendopoli...Apriti cielo. In trasmissione il direttore (si fa per dire) del Giornale accusava Santoro d'aver offeso la Madonna (pardon, il capo della Protezione civile Bertolaso). Il sottosegretario Crosetto urlava (Vergona, vergogna). Puntualmente, sul Giornale di stamattina, il direttore (si fa sempre per dire) Giordano ha sbattuto Santoro in apertura di prima pagina con un titolo sobrio "Speculazione in tv, Il dolore e gli sciacalli". Ma la novità di oggi è che il Corriere di Ferruccio De Bortoli, appena tornato in via Solferino, ripete la stessa accusa, affidandosi alla penna del killer televisivo Aldo Grasso. Ecco alcune perle del professore: "Dietro il paravento della libertà d'informazione....La tesi (di Santoro) era che bisognava comunque attaccare la Protezione civile, specialmente Guido Bertolaso....Santoro la chiama libertà d'informazione....Esistono gli abusi edilizi, ma forse anche gli abusi di libertà." Non è la prosa di Giordano, ma siamo lì. A dimostrazione del fatto che il nuovo Corriere di (Flebuccio) De Bortoli sarà più in sintonia con Burlesconi (che attraverso Mediobanca è uno degli azionisti) ecco il sito del Corriere online, dove la nota di Grasso sotto un titolo apparentemente neutro "Zizzania in tv" viene sbattuto in copertina, appena sotto il reportage di Gian Antonio Stella. Se poi si passa alla finestra delle notizie più cliccate, si trova al primo posto quella su Berlusconi che promette di ospitare un po' di terremotati nelle sue dimore...Se questo non è regime, è regimetto. Intanto Burlesconi sull'onda del terremoto prova a fare fuori alleati e avversari presentandosi  come "uomo del fare". E, pompato dai media come "uomo del fare" si avvia a grandi passi verso il trionfo alle prossime elezioni. Poi si vedrà....
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categoria:politica, informazione, berlusconi, terremoto santoro
mercoledì, 08 aprile 2009
Sarà pure vero che di fronte a una tragedia come questa del terremoto abruzzese bisogna evitare le polemiche. Ma come fa Berlusconi a promettere  una "new town" accanto alla città distrutta, ad assicurare  provvedimenti che non lasceranno nessun terremotato "solo" con la sua tragedia e poi a stanziare la miserabile cifra di 30 milioni di euro? Sì, perché al di là delle tante promesse, fino a questo momento, e siamo a tre giorni dal terremoto, il governo italiano ha stanziato solo 30 milioni di euro....
postato da: felicesaulino alle ore aprile 08, 2009 11:43 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, berlusconi, governo
sabato, 04 aprile 2009
La Ggil di Epifani oggi è tornata al Circo Massimo per la sua manifestazione contro il governo. Manifestazione necessaria, vista la situazione e visto il governo... Il problema è che al Circo Massimo è tornato anche Sergio Cofferati. Anzi, il fantasma di quel Cofferati che nel 2002 si travestì da leader progressista e riempì il Circo Massimo con tre milioni (mettiamo anche due) di "coglioni" di sinistra, tanto per dirla con Berlusconi.  Poi ci ripensò, fece marameo,  tradì le aspettative di qualche milione di elettori di sinistra che avevano visto in lui una vera alternativa a D'Alema, e se ne andò a fare il sindaco di Bologna. Un sindaco sceriffo tutto legge e ordine. Un sindaco estraneo alla città e detestato dai progressisti emiliani. A fine mandato, dopo aver capito che forse non lo avrebbero nemmeno rieletto, l'ex segretario della Cgil ha fatto un'altra capriola. Con la scusa della famiglia lontana,  ha lasciato anche Bologna puntando a un posto da eurodeputato. Per trovargli una candidatura, i big del Pd hanno fatto incazzare tre regioni: Emilia, Piemonte e Liguria che non lo vogliono nelle loro liste. Ma Cofferati, anzi il fantasma di Cofferati, se ne fotte e marcia deciso verso l'europarlamento. Ieri, come se dal 2002 ad oggi non fosse successo nulla, è tornato al Circo Massimo alla guida di un corteo Cgil. Che pena! Aveva ragione Moretti: con questi dirigenti la sinistra non tornerà a Palazzo Chigi per i prossimi trent'anni. Nonostante Burlesconi e il suo governo da paura. Auguri.
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categoria:politica, sinistra, elezioni, cofferati, partito democratico