sabato, 30 maggio 2009
Organizzare una festa con una cinquantina di "ragazze" per un leader politico equivale al suicidio. E' esattamente quello che ha fatto Berlusconi a Villa Certosa il 31 dicembre del 2007. E questo gli costerà la poltrona. E' solo questione di tempo. Lo stillicidio di rivelazioni sulla passione di Burlesconi per le "veline" finirà per travolgerlo. Troppe persone coinvolte. Troppa gente da mettere a tacere. Adesso è la volta del fotografo Zappadu che si è visto sequestrare il book dalla magistratura sarda mentre il solito avvocato Ghedini che si appella alla "privacy" del suo padrone. Ma le mine su cui rischia di saltare Berlusconi non sono state disseminate solo dalle veline. In Sicilia il governatore Raffaele Lombardo ha distrutto l'alleanza Pdl e ha messo in piedi una giunta fai da te. Poi ci sono le prime contestazione in Abruzzo, dove un numero crescente di terremotati si sente preso per il culo dal governo che promette, promette, promette.... Se ci fosse un'opposizione, se Franceschini fosse un segretario vero, se il Pd facesse politica, Burlusconi non arriverebbe alla fine dell'anno. Ma fra una settimana vincerà l'elezione e subito dopo comincerà a rotolare. Continuo ad accettare scommesse.
martedì, 26 maggio 2009
Senza vergogna. Dopo un mese di silenzio sui casi Mills e Noemi, il Vaticano di Ratzinger, sempre pronto alle crociate sulle questioni etiche, difende il premier. "Niente da commentare. Ognuno ha la sua coscienza e la sua capacità di giudizio" ha detto poche ore fa il segretario della Cei ai cronisti che lo interpellavano sulle vicende personali di Burlesconi. E così monisgnor Crociata (il segretario della Cei) non fa onore al suo nome mentre la Chiesa del "pastore tedesco" si mostra per quello che è: una setta che attacca a testa bassa i "nemici" e difende contro ogni evidenza gli amici. Con buona pace di tutte le prediche sulla morale e di tutte le tirate contro il relativismo. Amen.
venerdì, 22 maggio 2009
Il Pd è morto. Franceschini che chiede agli elettori del Pd di non astenersi per non rendere abissale il distacco dal centrodestra è un segretario disperato. Ma anche Burlusconi è messo male. La vittoria annunciata alle prossime elezioni rischia di essere l'ultima prima dell'inizio della sua fine politica. Il divorzio chiesto da Veronica, le bugie su Noemi e sulla famiglia Letizia, le promesse sul terremoto abruzzese che non riuscirà a mantenere, i contrasti con la Lega di Bossi, la sicurezza affrontata con provvedimenti inutili e di stampo razzista, il discredito internazionale, la crisi economica gestita a colpi di spot con un intervento dello Stato che è ridicolo rispetto a quello degli altri paesi dell'Unione europea. Ce ne sarebbe abbastanza per buttarlo giù. Ma la resa dei conti è rinviata causa elezioni. Dopo l'estate il presidente del Consiglio comincerà a rotolare. Accetto scommesse.
venerdì, 15 maggio 2009
Doveva essere l'alternativa a Berlusconi, Renatu Soru. Massima trasparenza e niente conflitto d'interessi. E così alla vigilia delle elezioni sarde, Mister Tiscali fa una bella legge regionale e infila il 17,7% delle sue azioni in un "blind trust" amministrato da un esterno. Poi perde le elezioni e rientra nel Consiglio d'amministrazione di Tiscali. L'incompatibilità prevista dalla legge dovrebbe valere anche per i consiglieri regionali e Soru in Sardegna è il leader dell'opposizione. Ma la legge può essere aggirata: manca il regolamento attuativo. Un cavillo. Che però adesso ha permesso a quello che solo pochi mesi fa ci veniva presentato come l'Obama di Sanluri di tornare al timone di Tiscali. Da ieri è presidente e amministratore delegato. Certo, il conflitto d'interessi di Burlesconi è ineguagliabile, ma qualcuno nel Pd deve spiegare dov'è la differenza tra Soru e il premier e, volendo cercare il pelo dell'uovo, deve pure spiegare come può Claudio Velardi fare il lobbista e l'assessore di Bassolino. Poi ci si lamenta perché si perdono le elezioni. Anche questo è un suicidio. O no?
sabato, 09 maggio 2009
La versione data da Burlesconi sul blitz di Casoria per festeggiare i 18 anni di Noemi fa acqua da tutte le parti. A cominciare dalla telefonata del padre "amico", un commesso comunale che avrebbe chiamato il presidente del Consiglio direttamente sul cellulare proponendogli l'improvvisata per far contenta Noemi...Adesso Repubblica tira fuori la testimonianza di un fotografo secondo cui agenti addetti alla sicurezza del premier erano a Casoria fin dalla domenica pomeriggio per "bonificare" la zona. Cosa assolutamente normale, trattandosi del capo del governo. Ma in questo modo il racconto berlusconiano dell'improvvisata assomiglia a una favola. Bene. Coincidenza vuole che la vera improvvisata del premier fosse un'altra. Un vertice sui rifiuti convocato la mattina dopo a Napoli. C'era qualche legame tra il viaggio serale a Casoria e il punto sulla situazione rifiuti della mattina dopo? La notizia di quell'improvviso vertice napoletano è scivolava via senza che nessun giornale abbia sentito il bisogno di approfondire un po'. Di cosa s'è parlato? Sono state prese delle decisioni? E quali?
domenica, 03 maggio 2009
Il Pd? Scomparso. A un mese dalle elezioni, il maggior partito d'opposizione è praticamente scomparso. Franceschini, segretario per caso, balbetta senza riuscire a trovare una bandiera, un'idea, un guizzo. Da Cofferati a Luigi Berlinguer, le candidature per le europee risultano incomprensibili e si prospettano in gran parte disastrose. Intanto D'Alema annuncia già battaglia per il congresso d'autunno. L'unico modo per salvare l'opposizione è far precipare il Pd sotto il 25 per cento per mandare a casa l'intera classe dirigente. Al momento la sola speranze per frenare Burlesconi è Veronica. Per esempio, può darsi che la Chiesa raffreddi un po' il suo entusiasmo per i "peccati" di un premier quesi pluridivorziato che ama circondarsi di ragazze. Ma non è detto. La Chiesa tace sul "cattolico" Berlusconi e la stampa amica del premier (vedi Libero) ha già cominciato a massacrare "l'ex velina" Veronica Lario.