giovedì, 05 marzo 2009
Giuliano Amato sarebbe in corsa per la presidenza Rai. Con buona pace di Gasparri, la notizia è credibile. Ben visto da Berlusconi,  un tempo vicino a D'Alema, l'ex braccio destro di Craxi si conferma uomo per tutte le poltrone. Presidente della Treccani, è un perfetto esemplare del potere bipartisan: è' stato ministro, presidente del Consiglio, presidente dell'Antitrust, presidente dell'Aspen, della dalemiana Fondazione Italianieuropei, ecc, ecc. Non a caso Craxi, che lo conosceva bene, lo definì "professionista a contratto". Quando ci libereremo di questa nomenklatura di cui Amato è  inossidabile esponente?
postato da: felicesaulino alle ore marzo 05, 2009 18:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, berlusconi, amato, dalema
giovedì, 06 settembre 2007
Bettino Craxi, che lo conosceva bene, lo aveva definito "professionista a contratto". Il prossimo contratto che Giuliano Amato cerca di conquistare é quello di capo di un governo di transizione tra la caduta di Prodi e le prossime elezioni indette dopo una nuova legge elettorale. Ecco spiegata l´insistenza sulla sicurezza del ministro degli Interni. Colpiscono i toni, "sono stufo dell'atteggiamento della sinistra" ecc, ecc. Tutto per incassare il plauso del centrodestra e - fra qualche mese - il via libera di Berlusconi a un governo presieduto dal "dottor Sottile"
postato da: felicesaulino alle ore settembre 06, 2007 13:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, elezioni, amato
giovedì, 09 novembre 2006
Bettino Craxi, di cui Giuliano Amato fu per anni braccio destro e testa pensante, lo definì "professionista a contratto". Ed effettivamente da allora in poi il Dottor Sottile ha sempre messo la sua intelligenza al servizio del potere di turno. Lo fece con D'Alema, all'epoca della Cosa Due, per pilotare i socialisti verso Botteghe Oscure. Lo fece ancora con D'Alema in funzione anti-Prodi all'epoca della Fondazione Italianieuropei, cercò di farlo con la Margherita quando la stella del lider Maximo andò offuscandosi. Adesso è il momento dello smarcamento dal governo Prodi, di cui fa parte. Con un uno-due micidiale, il Dottor Sottile in soli due giorni ha fatto sapere d'aver sofferto per l'indulto (resta da capire perché non lo ha detto quando il provvedimento fu approvato) e di non essere d'accordo con la Finanziaria che taglia i fondi per la sicurezza. A quando il prossimo contratto?
postato da: felicesaulino alle ore novembre 09, 2006 12:05 | Permalink | commenti
categoria:prodi, amato, governo