lunedì, 14 aprile 2008
Incredibile, la Sinistra l'Arcobaleno non riesce a eleggere nemmeno un deputato. Che sarebbe andata male s'era capito da subito, ma una fine del genere nessuno se l'aspettava. La verità è che quello che restava della sinistra cosiddetta radicale è finita con la scelta d'affidarsi a un leader vecchio, logorato, ambiguo e ormai discreditato come Bertinotti. E vogliamo parlare di Mussi ? Bene, parliamone, il buon Fabio s'è tenuto la poltrona di ministro anche dopo aver dato l'addio ai Ds e aver rifiutato il Pd. Un autentico suicidio.
domenica, 18 febbraio 2007
La manifestazione pacifista di Vicenza è servita a tanti. Al presidente della Camera Fausto Bertinotti per salvare l'anima con quel suo 'vorrei partecipare ma non posso...'. Al presidente del Consiglio per togliersi di dosso l'immagine del Prodino: "Corteo legittimo ma non cambio idea'. A Silvio Burlesconi (sic!) per ripetere contro la maggioranza la solita ridicola accusa di antimericanismo...
mercoledì, 19 aprile 2006
Cominciamo bene! Tra l'uovo della Camera e la gallina del Quirinale, Massimo D'Alema preferisce la presidenza della Camera che Prodi aveva già promesso a Bertinotti. E' il primo scontro pubblico dentro il centrosinistra uscito dalle urne del 9 e 10 aprile. Un bell'inizio, non c'è che dire. La vicenda mi ha fatto venire in mente "Il buon candidato" di Joe Klein, l'autore di "Colori primari", quando perfino il protagonista, un senatore democratico Usa candidato alla presidenza, rimane "senza parole per la stupidità e il cinismo dei giochi di potere" tra i big del suo partito.