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martedì, 10 marzo 2009
Per recuperare qualche voto di sinistra al Pd che frana Franceschini ha lanciato lo spot sull'assegno di disoccupazione e Berlusconi gli ha risposto con lo spottone sull'edilizia. La battaglia politica (si fa per dire) va avanti tra uno spot e l'altro. Senza vergogna e, soprattutto, senza un progetto per il futuro.
domenica, 11 gennaio 2009
Ex leader d'un partito (AN) che Burlesconi gli ha prima comprato e poi svuotato, Gianfranco Fini ha deciso di giocarsi l'ultima a carta che ha in mano: il ruolo istituzionale. E così dalla presidenza della Camera ha imboccato il cammino per nuove poltrone (da Palazzo Chigi al Quirinale) da conquistare (si fa per dire) con l'appoggio di ciò che resterà dell'attuale Pd veltroniano. Un'operazione del genere, presuppone però una completa rigenerazione democratica. Infatti l'ex segretario del postfascista Msi si è messo a condannare prima il fascismo e poi la Chiesa di Pio XII, che chiuse gli occhi di fronte alle leggi razziali. Dulcis in fundo, il "compagno" Fini, dopo aver accettato tutto, ma proprio tutto da Berlusconi, ieri ha lanciato una proposta di riforma della giustizia che anche Veltroni potrebbe sottoscrivere. Senza vergogna? Sì, proprio senza vergogna.
martedì, 14 ottobre 2008
Sergio Cofferati lascia Bologna con la scusa del bebè e della sua signora che stanno a Genova. Balle. Ma su questo nessun giornale ha cercato di approfondire. Cofferati era già in pista per un secondo mandato da sindaco di Bologna. Per questa ragione - raccontano a Bologna - aveva avviato un giro nei quartieri della città. E qui è arrivata la doccia fredda. L'ex sindacalista ha fiutato il vento, ha colto gli umori e ha capito che non era aria. Gli abitanti della città lo consideravano un estraneo. D'altra parte, non lo vedevano dalle passate elezioni, da quando "Il Cinese" fu catapultato in città per fare - tra l'altro male - il sindaco...
giovedì, 02 ottobre 2008
Cosa si fa per una poltrona! Da quando è candidato all'ultima poltrona della sua carriera: un posto alla Corte Costituzionale, Luciano Violante non fa altro che leccare il culo a Berlusconi. Da tre mesi a questa parte, l'ex presidente della Camera, l'ex sponsor delle "toghe rosse", l'ex presidente della Commissione Antimafia, l'ex bestia nera di Andreotti ha cambiato parte in commedia. Critica l'Anm, bacchetta la magistratura, strizza l'occhio ad Alfano, l'ex segretario di Berlusconi diventato ministro della Giustizia. Il nuovo Violante parla continuamento di "dialogo" con la maggioranza di governo. Dulcis in fundo, il "piccolo Vishinsky", come lo definì Cossiga, se ne va solo soletto alla festa del Pdl. Per "dialogare", naturalmente, come sostiene oggi in un'intervista al Corriere. Senza vergogna.
lunedì, 25 agosto 2008
Da oggi l'Unità è nelle mani di Concita De Gregorio. Fuori l'esperto Padellaro, dentro Concita, che sarà pure "donna", quindi un'altra figurina veltroniana, ma non ha mai fatto nemmeno il caposervizio. E' stata una "penna brillante" di Repubblica. Punto. Parlo per cognizione di causa. Conosco la nuova direttora. e so che l'Unità può sopravvivere solo facendo (almeno a parole) quell'opposizione che il Pd Veltroniano non vuole e non sa fare. Così, l'aveva voluta tirandola fuori dalla fossa, Furio Colombo, ma per il gruppo dirigente diessino era troppo radical, e così l'ha fatta Padellaro che, non a caso, è stato rimosso. Concita invece punterà su costume e società e cambierà il formato. Di questo passo il nuovo editore Renato Soru (in pieno conflitto d'interessi quasi come Berlusconi) quando non sarà più governatore della Sardegna (si vota nel 2009) guarderà i conti e chiuderà il quotidiano fondato da Gramsci.
domenica, 17 agosto 2008
E' partito. Pochi minuti fa dal porto di Alghero dove ha trascorso il Ferragosto a bordo dell'amato Ikarus. E' Massimo D'Alema, naturalmente. Elegantemente vestito di bianco, ormaggiato accanto al panfilo del re di Spagna, il Lider Maximo sembrava sempre più distinto e distante da quella maggioranza d'italiani che non riesce ad arrivare a fine mese. Demagia? Forse. Comunque, Buon vento....
martedì, 08 luglio 2008
L'opposizione sta per scendere in piazzaa. E l'ex SuperWalter, l'uomo che avrebbe dovuto salvare il centrosinistra dalla rovina, finisce sotto assedio. Assieme al re travicello del Quirinale (Napolitano). Aveva ragione Moretti: con questi qui non vinceremo per i prossimi vent'anni. A meno che il Pornopresidente (Berlusconi) non faccia tutto da solo...
sabato, 14 giugno 2008
Nato male e cresciuto peggio, il Pd è già sull'orlo della scissione. Il Lider Maximo (D'Alema) si è messo già a rastrellare parlamentari (Pd) per il suo partito ombra (Italianieuropei), Cicciobello (Rutelli) ha già chiamato a raccolta i margheritini, Famiglia Cristiana ha già invitato i cattolici del Pd a rompere le righe. E la scissione ci sarebbe già stata se non ci fosse l'intralcio delle elezioni europee del 2009...Intanto nel Parlamento italiano l'opposizione è inesistente e l'ex SuperWalter (Veltroni) si appresta a digerire anche porcate come la legge sulle interecettazioni e provvedimenti ridicoli come i 2.500 (dieci per città?) militari armati chiamati a pattugiare le strade...
domenica, 25 maggio 2008
Mentre Berlusconi (in pubblico) fa lo statista, riporta Bertolaso a Napoli per affidargli l'emergenza monnezza, annuncia il ritorno a nucleare, eccetera, eccetera, il Pd di Veltroni balbetta. Il governo ombra è già un'ombra di governo. Anche la reazione al tentativo del Cavaliere di varare i soliti provvedimenti vergogna (vedi processo Mills e Rete Quattro) è stata debole e poco visibile. Per il momento il solo a fare opposizione è Di Pietro, che vede davanti a sé un'autostrada.
mercoledì, 30 aprile 2008
Vincenzo Visco, si sa, non è un politico. Ma nessuno poteva immaginare che a governo (di centrosinistra) morto, a elezioni perdute, e di fronte a un Berlusconi che ha tatto fuori il Pd veltroniano anche grazie alla battaglia contro "le tasse di Prodi", il responsabile (uscente) delle entrate potesse fare la cazzata di mettere online tutti i redditi degli italiani. Mossa pericolosa, perché è un favore alla criminalità oltre che al centrodestra. Siamo di fronte a un suicidio politico postumo. Visco chiude la sua carriera governativa da kamikaze del fisco. E' stato un ottimo tecnico, certo, ma anche un pessimo politico, costato al centrosinistra centinaia di migliaia di voti. Una lezione su cui forse varrebbe la pena di meditare.