La Ggil di Epifani oggi è tornata al Circo Massimo per la sua manifestazione contro il governo. Manifestazione necessaria, vista la situazione e visto il governo... Il problema è che al Circo Massimo è tornato anche Sergio Cofferati. Anzi, il fantasma di quel Cofferati che nel 2002 si travestì da leader progressista e riempì il Circo Massimo con tre milioni (mettiamo anche due) di "coglioni" di sinistra, tanto per dirla con Berlusconi. Poi ci ripensò, fece marameo, tradì le aspettative di qualche milione di elettori di sinistra che avevano visto in lui una vera alternativa a D'Alema, e se ne andò a fare il sindaco di Bologna. Un sindaco sceriffo tutto legge e ordine. Un sindaco estraneo alla città e detestato dai progressisti emiliani. A fine mandato, dopo aver capito che forse non lo avrebbero nemmeno rieletto, l'ex segretario della Cgil ha fatto un'altra capriola. Con la scusa della famiglia lontana, ha lasciato anche Bologna puntando a un posto da eurodeputato. Per trovargli una candidatura, i big del Pd hanno fatto incazzare tre regioni: Emilia, Piemonte e Liguria che non lo vogliono nelle loro liste. Ma Cofferati, anzi il fantasma di Cofferati, se ne fotte e marcia deciso verso l'europarlamento. Ieri, come se dal 2002 ad oggi non fosse successo nulla, è tornato al Circo Massimo alla guida di un corteo Cgil. Che pena! Aveva ragione Moretti: con questi dirigenti la sinistra non tornerà a Palazzo Chigi per i prossimi trent'anni. Nonostante Burlesconi e il suo governo da paura. Auguri.
postato da: felicesaulino alle ore aprile 04, 2009 16:23 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, sinistra, elezioni, cofferati, partito democratico
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